Il corto narra la leggenda legata al simulacro della Madonna di Gulfi, patrona di Chiaramonte Gulfi, una cittadina della provincia di Ragusa. Sacro e profano si mescolano insieme nella tradizione e nei riti della popolazione, dando vita ad una ricostruzione il più fedele possibile alla storia, senza nulla togliere all'afflato che nasce dal fervore religioso.